ASSOLO PER CLARINETTO (Track n.1)
Si scrive come si vive…
E allora io chi sono,
che come un ladro
mi rubo gli occhi
per avere sempre un cielo
tra le mani.
Annuso i venti bassi
di un’esistenza che cammina,
seduto come un clochard
sulle facili architetture
della mia vita,
per ingannare le ore
ma non il tempo.
Io che cesello la bellezza
nelle pieghe della pelle;
io falsificatore di promiscuità,
ammaestratore di brividi
corridori inesperti ed essenziali
dell’anima.
Cercatore di angoli
dietro i quali sparire
fino a capire
che si possono solo
svoltare
come i fianchi languidi
di un vento appena
passato.
Io, padre dei miei sbagli
più che delle mie parole…
che se si potessero cantare,
allungando la schiena contro l’universo,
farebbero vedere (finalmente)
i miei sogni
tra pentagrammi di stelle.
